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HomeScuoleMediateca"Note Scordate"    8 settembre 2010
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ANMIL e INAIL insieme per la tutela del lavoro al femminile
 
ANMIL e INAIL, un concerto dedicato a donne, lavoro e infortuni
 
Domenico Imperato è il vincitore con il brano “Mia madre era un’operaia”
 
Domenico Imperato canta "Mia madre era un'operaia"Mia madre era un'operaia / Tutti giorni quel viaggio, tutti giorni quel treno / Mi baciava e lasciava un sorriso / La vedevo nel traffico che scompariva / Otto ore a legare bottoni
cucire camice, ricamare, filare/ La aspettavo, finita la scuola, / Sulla stessa panchina lei che sempre arrivava”.È questo uno dei versi più significativi della canzone “Mia madre era un’operaia” di Domenico Imperato, vincitore del 1° Concorso musicale ANMIL “Note Scordate”, dedicato a donne, lavoro e infortuni. È questo il tema del Concorso che, alla vigilia della Festa della donna, l’8 marzo scorso, presso l’Auditorium del Massimo a Roma, ha avuto luogo uno straordinario concerto promosso da ANMIL e INAIL in cui si sono esibiti i 20 finalisti, scelti tra 66 partecipanti al Concorso, e decretati i vincitori.
Selezionati da una valente Giuria - composta dalla Senatrice Ombretta Colli, anche Vice Presidente della Commissione Parlamentare per le morti bianche del Senato, i cantautori Mariella Nava, Massimo Bubola e Riccardo Senigallia, il Direttore d’Orchestra Silvia Massarelli, il compositore Piero Pintucci, Tosca ed Enrico Pieranunzi - i brani hanno saputo raccontare del ruolo delle donne in ambito sociale, familiare ma soprattutto lavorativo, dando spazio e voce a storie, autobiografiche o ispirate a fatti di cronaca, di vite colpite da un infortunio sul lavoro o da una morte imprevista, attraverso la musica. Quella di “Note scordate”, appunto.
“Una rosa bianca” di Patrizia Citrulli ha conquistato il secondo posto, mentre “Margherita Bradamante” di Enrico Ballardini e “Lei” di Cirino Romano, con un ex equo, sono saliti sul podio come terzi classificati. “Prova a chiudere gli occhi” di Riccardo Silvestri ha ricevuto il Premio come Miglior Testo e il gruppo dei Capatosta con “Già visto, già sentito” ha ottenuto il Premio speciale alla personalità artistica. Gli utenti della rete, che hanno avuto modo di ascoltare e votare i 20 i brani sul portale dell'ANMIL, hanno invece assegnato a “Mena” di Joe Petrosino il Premio del Pubblico Web.
«Questo Concerto ha rappresentato un’occasione davvero unica - ha spiegato il Presidente Nazionale ANMIL Franco Bettoni - per ricordare quanto sia importante tutelare le donne che lavorano, spesso discriminate prima e dopo un incidente, e quanto sia difficile per una infortunata ritornare ad una vita autonoma e attiva dopo aver perso una mano o un qualsiasi altro arto del corpo. Non a caso il concorso è stato sostenuto anche dal Presidente della Repubblica e dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Pari Opportunità ed ha ricevuto una targa per la meritorietà. Attraverso la musica abbiamo cercato di avvicinare e sensibilizzare i giovani, i lavoratori di domani che devono conoscere i propri diritti e i rischi in cui potrebbero incorrere lavorando in un ambiente che non rispetta le norme di sicurezza».
Un pubblico partecipe ed entusiasta di oltre 900 persone ha assistito ad una serata ricca di momenti emozionanti anche grazie alle performance di artisti di indiscussa bravura che hanno alternato le esibizioni dei finalisti. A partire dalla cantautrice Mariella Nava che ha aperto la serata con la canzone “Stasera torno prima”, donata all’ANMIL per essere vicina a tutte le vittime del lavoro. «È un viaggio che percorro insieme all’ANMIL ormai da tre anni, da quando ho voluto che questa canzone avesse un ruolo e una divulgazione significativa e, affidandola all’Associazione, so che avrebbe preso la strada più giusta. Come membro della Giuria di questo lodevole Concorso, dall’alta qualità dei testi pervenuti abbiamo capito - spiega la Nava - quanto ci sia da raccontare su queste tematiche e quanto sia importante dare voce e spazio a talenti emergenti che, siano uomini, donne o band, hanno dimostrato una straordinaria sensibilità e capacità di leggere gli strati più profondi della nostra società, favorendo l’uso sociale dell’arte. Peraltro, nonostante la durezza e la complessità del tema, tutti i finalisti sono stati in grado di affrontare i brani con grande stile e garbo. Il titolo del Concorso, “Note Scordate”, vuole proprio rimarcare il fatto che queste tragedie al femminile diventano troppo spesso annotazioni di cui si ha breve, brevissima memoria».
La sicurezza sul lavoro non dovrebbe essere una questione di genere eppure i riflessi che gli incidenti sul lavoro o le malattie professionali hanno sulle donne dimostrano tutto il contrario. Come ha ricordato l’imprenditrice Luisa Todini, Presidente della Todini Costruzioni SpA, cui l’ANMIL proprio in occasione di questo evento dedicato alle donne lavoratrici ha conferito un premio speciale per la sua vicinanza e sensibilità all’Associazione, «la prima attenzione che devono porre gli imprenditori è proprio sul tema della sicurezza perché senza le nostre donne e i nostri uomini che lavorano in salute le aziende non potrebbero esistere. Tutelare i lavoratori - conclude la Todini - è un investimento che paga, innanzitutto per motivi etici e poi perché la sicurezza sul lavoro e la salute psicofisica dei dipendenti garantiscono un profitto maggiore da reinvestire nell’azienda stessa».  
Un ringraziamento speciale va, inoltre, al poliedrico Heron Borelli, al Gruppo di Danza di Messaffuoco performers, al comico Max Paiella, al pianista Enrico Pieranunzi e all’attrice Lucia Valenti che hanno contribuito a rendere la serata davvero speciale.
«Il pregio di questo concorso - ha commentato l’emozionato Domenico Imperato - è stato quello di aver attirato l’attenzione di tante persone su un tema rilevante ma ancora sottovalutato come quello degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche. Per scrivere il testo mi sono documentato sull’argomento e ho inserito alcuni elementi autobiografici. Mia madre ha sempre lavorato e la sua esperienza mi ha aiutato a capire che tipo di difficoltà incontrano le donne, investite del doppio ruolo di lavoratrici e madri, soprattutto in un Paese come l’Italia che pecca ancora di maschilismo».
 
Da Mariella Nava a Silvia Massarelli donne al fianco delle donne per l’ANMIL.  
 
Mariella NavaLa carriera di Mariella Nava si contraddistingue per le numerose collaborazioni realizzate nel corso della sua carriera con artisti eccezionali come Renato Zero, Ornella Vanoni, Eduardo De Crescenzo, Luis Bacalov, Geoff Westley, Mietta, Amii Stewart, Irene Fargo, Loredana Bertè, Tosca, Syria, Andrea Bocelli, Mango, Amedeo Minghi, Gigi D’Alessio, Lucio Dalla; ma anche per la sensibilità e per i contenuti positivi e di solidarietà che ha saputo trasmettere attraverso i testi delle sue canzoni, sempre attuali. Qualità che ha dimostrato anche con il brano “Stasera torno prima”, donato all' ANMIL nel 2007 per essere vicina e attenta al fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche.
Alla cantautrice va inoltre il merito di aver ispirato con la sua canzone un videoclip e uno spot realizzati da Libero De Rienzo per la Campagna di sensibilizzazione contro le morti bianche, cui hanno partecipato numerosi volti noti dello spettacolo e del cinema come Giulia Bevilacqua, Simone Corrente, Anna Foglietta, Marco Foschi, Elio Germano, Francesca Inaudi, Lorenza Indovina, Luca Lionello.
L’amicizia consolidata con la cantautrice pugliese ha reso possibile la realizzazione di una serie di concerti che hanno fatto tappa in diverse città italiane, come Frosinone, Ancona, Tortona, Pescara, La Spezia e Siena, per sottolineare l’importanza di diffondere la cultura della sicurezza e delle prevenzione nei luoghi di lavoro, soprattutto tra i giovani.
«Le donne vittime degli infortuni sul lavoro - spiega Mariella Nava, cantautrice e giurata del Concorso - vivono spesso una doppia tragedia: quella di una mutilazione e di una invalidità permanente e spesso l’abbandono da parte del proprio compagno, incapace di stare al fianco di una persona menomata in un momento tanto duro e traumatico. Grazie all’alta qualità dei testi che ci sono pervenuti, 66 in tutto, abbiamo capito - prosegue Nava - quanto ci sia da raccontare su queste tematiche e quanto sia importante dare voce e spazio a talenti emergenti che, siano uomini donne o band, hanno dimostrato una straordinaria sensibilità e capacità di leggere gli strati più profondi della nostra società. Infatti, nonostante la durezza e la complessità del tema, tutti i finalisti sono stati in grado di affrontare i brani con grande stile e garbo. Il titolo del Concorso, “Note Scordate”, vuole proprio rimarcare il fatto che queste tragedie al femminile diventano troppo spesso annotazioni di cui si ha breve, brevissima memoria». Ma cosa significa essere donna-lavoratrice oggi? Lo abbiamo chiesto a Silvia Massarelli, docente al Conservatorio del Santa Cecilia a Roma e una dei pochi direttori d’orchestra donna. «Credo che oggi sia ancora molto difficile conciliare vita privata e vita professionale per una donna - riflette la Massarelli -. Ci vuole una buona dose di fortuna perché non è affatto semplice conquistare un posto gratificante nella società e, allo stesso tempo, metter su famiglia. Si tratta di una conquista faticosa che si può ottenere solo se la famiglia è un’équipe, facendo gioco di squadra, dividendosi responsabilità e impegni».
 
 
 
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